STEFANO DI NALLO

Nato e cresciuto a Roma.

Si diploma come fonico presso l'istituto superiore di cinematografia e televisione "Roberto Rossellini" nel 2002.

 

Da lì a poco inizia a collaborare con alcuni service di Roma dove si confronta anche con gli altri settori tecnici e nello specifico luci e video, a cui si appassiona e si dedica.

 

Già nel 2003 inizia a collaborare con diverse produzioni teatrali e a girare in tournée con compagnie professionali in qualità di free lance, nello specifico come operatore luci, che gli consentirà di lavorare in molti dei più grandi teatri italiani.

 

Dopo qualche anno, dal 2010 al 2015, accumula esperienze come tecnico residente presso l'Auditorium Parco della Musica e il teatro Ambra Jovinelli di Roma dove ricopre il ruolo di referente tecnico audio luci e video.

Questo periodo gli permetterà di confrontarsi con gran parte del panorama teatrale italiano di prosa.

 

Nello stesso periodo ricopre il ruolo di disegnatore luci per il palco del festival musicale Villa Ada.

 

Negli stessi anni ha esperienze anche in altri settori dello spettacolo come: moda, televisione, concerti, convegni e conferenze.

INSEGNAMENTI

[...] Ci siamo trovati nel vuoto ed abbiamo dovuto compiere le nostre acrobazie senza rete di protezione. Abbiamo insomma dovuto “riinventare” dentro di noi qualcosa, al di là della cultura e della storia. In questa fatica ci ha sorretto una vena sotterranea che credevamo quasi estinta per sempre: un abbandono italico al ritmo, all’invenzione immediata, al gesto mimico, all’iperbole dell’immagine, insieme a un classico rigore – e sono rifluiti in noi antichi umori che non si erano perduti, attraverso le generazioni teatrali [...] - Giorgio Strehler

Non ho mai creduto in un'unica verità, nè in quella mia nè in quella degli altri; sono convinto che tutte le scuole, tutte le teorie possono essere utili in un dato luogo e in una data epoca; ma ho scoperto che è possibile vivere soltanto se si ha un'ardente e assoluta identificazione con un punto di vista.... Se vogliamo, infatti, che un punto di vista sia di qualche aiuto, bisogna dedicarvisi con tutte le nostre forze, difenderlo fino alla morte. nello stesso tempo, però, una voce interiore sussurra: "Non prenderti troppo sul serio. tieniti forte e lasciati andare con dolcezza." - Peter Brook